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Mangiamo bene ogni giorno! Ricette facili e gustose per cucinare a casa!

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

Odio l'estate
Tornerà un altro inverno
Cadranno mille petali di rose
La neve coprirà tutte le cose
E il cuore un po' di pace troverà.
Estate - Bruno Martino

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

Io continuo ad odiare l’estate! Questo luglio con le temperature che qui in Puglia superano spesso i 35º con punte di 40º, i venti africani e le tempeste di sabbia, rende difficile anche la routine quotidiana! Ciro ed io torniamo esausti dalle nostre passeggiate e, mentre lui dopo si addormenta beato con l’aria condizionata, io devo uscire ancora per spesa e commissioni varie. Il tempo ai fornelli dev’essere quindi ottimizzato: io mi occupo di tutto quello che ha bisogno di cottura al mattino presto (verdure grigliate, parmigiane, riso per le insalate o sughi per la pasta) e poi lascio spazio a piatti che si possono gustare freddi come questa deliziosa Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe, la preparo in anticipo e la conservo in frigo fino al momento di servirla per poi gustarla con la ricotta montata, i crostini e le acciughe.

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

Ingredienti per 4

 

una confezione Datterini Pelati Cirio

300 g peperoni rossi 

250 g ricotta fresca 

5 cucchiai di olio extravergine d’oliva Cirio 

uno scalogno

8 filetti di acciughe 

foglie di basilico 

sale q.b.

2 fette di pancarrè 

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

In una casseruola scaldiamo 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva con lo scalogno, aggiungiamo i peperoni rossi tagliati a pezzi, saltiamo per 5 minuti e uniamo i Datterini Pelati Cirio, lasciamo cuocere a fuoco vivace per 10 minuti.

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe
Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

Frulliamo Datterini e peperoni con 4 filetti di acciughe fino ad ottenere una crema densa che faremo raffreddare in frigo. 

Con le fruste elettriche montiamo la ricotta con un cucchiaio di olio, un pizzico di sale e 4/5 foglie di basilico, mettiamo il composto in un sac-à-poche e lasciamo raffreddare in frigo. 

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

Ritagliamo il pancarrè e tostiamo per ottenere dei crostini dorati. Versiamo la crema di Datterini e Peperoni nei bicchieri, aggiungiamo un ciuffo di ricotta montata e guarniamo con uno spiedino in cui avremo infilato un crostino e un filetto di acciuga arrotolato.

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

Libri di Luglio

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

[Quella notte la piccola spiaggia seminascosta nei pressi di Bordighera era affollata di ragazzi che facevano il bagno. Gianni si era tenuto i pantaloncini perché Lucio gli aveva fatto una battutaccia sulla sua virilità, prima di buttarsi mezzo nudo addosso a una delle ragazze: un leone ansioso di mettersi tra le fauci il boccone più grosso. Forse era davvero tutta facciata, come sospettava sua madre. Che ci era venuto a fare, poi, in spiaggia? Gli sarebbe piaciuto molto di più sedersi al bar del Londra ad ascoltare i brani americani suonati al pianoforte mentre beveva un drink con Jules e Katie. Ma i suoi amici al momento si trovavano a Ginevra, dove era in corso un’assemblea dell’ONU e si discuteva di diritti umani. Senza del resto portare un aiuto concreto né ai coreani né ai vietnamiti, impegnati nella guerra d’Indocina contro i francesi. Gianni si lasciò cadere sulla sabbia tiepida con le braccia sotto la nuca. Un cielo mediterraneo pieno di stelle: Venere era la più grande e luminosa, poi c’era Sirio, che sua madre chiamava Hundsstern, ‘la stella del cane’.]

Quando il mondo era giovane

Carmen Korn

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

[Vado a letto, persa in questo tempo fatto di piccoli passi avanti e indietro e con i rapporti che non sono un tappeto appoggiato per sostenere gli ammennicoli più o meno utili della vita, ma sono una trama da tessere in continuità con cura, spesso con sacrificio, sapendo che ci sono buchi rappezzabili e altri che semplicemente restano lì e ce ne si fa una ragione. C’è qualcosa di poco romantico, ma comunque di estremamente commovente in tutto ciò.]

Il testimone chiave

Sarah Savioli

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

[Solo attraverso la comunicazione possiamo superare differenti visioni. E per comunicare in maniera efficace dobbiamo imparare a usare correttamente le parole adeguate. La lingua italiana vanta una considerevole quantità di vocaboli che ci permettono di descrivere sfumature con estrema precisione. Scoprile, apprezzane il significato e usale per esprimere quello che sei, quello che vedi e quello che senti. Ma non ti parlare addosso. Presta sempre attenzione a ciò che gli altri esprimono per comprendere il messaggio insito nelle loro parole. Scoprire prospettive diverse dalla tua ti arricchirà. Fanne tesoro. La comunicazione è il motore della società e del progresso. Senza comunicazione c’è solo isolamento, individualismo, guerra e tanta stupidità.]

Nessuna complicazione sentimentale 

Mara Locatelli

Crema di Datterini e Peperoni con Ricotta e Acciughe

[La pompa dell’aria calda non riusciva ad asciugare le scarpe di Rocco. Lupa s’era addormentata pancia all’aria con mezzo osso fra i denti, le orecchie all’insù, sembrava stesse precipitando da un aereo. Un negozio vuoto, era l’immagine che gli veniva in testa. «Questo sono» pensava, «un negozio vuoto». Al quale si rivolgevano ancora le persone alla ricerca di quel prodotto o di un succedaneo, ma ogni volta che mostrava gli scaffali vuoti, scusandosi quasi, quelli se ne andavano stizziti rimproverandolo coi loro silenzi e gli sguardi accusatori. Il motivo era semplice. Se il negozio resta aperto, sebbene privo di merci, si dà una delusione, perché le persone possono entrare con qualche aspettativa. L’esercizio andava chiuso, con la serranda, il lucchetto e un cartello fuori che ne annunciava il fallimento. A quel punto nessuno sarebbe più entrato, nessuno sarebbe rimasto deluso e scottato dagli scaffali vuoti. Era colpa sua, illudeva gli altri.]

Vecchie conoscenze 

Antonio Manzini 

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