750 grammes
Tutti i nostri blog di cucina Edit page Segui questo blog Administration + Create my blog

Queen's Kitchen

Ricette facili per cucinare a casa!

Queen's Kitchen

Queen’s Kitchen a Copenhagen

Nyhavn, l’antico porto di Copenhagen nel cuore della città.

Nyhavn, l’antico porto di Copenhagen nel cuore della città.

Dopo Lisbona, Berlino e Bruxelles finalmente realizzo il mio sogno di volare a Copenhagen! Non so spiegare perché mi attiri così tanto l’Europa del Nord: forse per le favole di Christian Andersen che leggevo da bambina, forse per il design nordico di cui amo l’essenzialità o forse perché ho sempre immaginato che il loro modo di vivere si avvicinasse di più alla mia natura ordinata e riservata che mal si adatta invece all’approssimazione e alla confusione che regnano sovrane nel sud in cui sono nata. Di seguito trovate il racconto giorno per giorno del mio viaggio in coppia con Mr. Queen’s Kitchen (mio marito Luciano è stato così soprannominato dai miei follower su Instagram!) spero faccia venir voglia anche a voi di preparare trolley e zainetto e partire mano nella mano con il vostro amore o in compagnia dei vostri amici!

Copenhagen vista dall’alto.

Copenhagen vista dall’alto.

”Tutti noi abbiamo troppe cose che non ci servono o ci portano sulla strada sbagliata, bagagli troppo pesanti che ci inducono a scegliere percorsi più facili per non faticare troppo. Amiamo il segno più e il meno ci spaventa. Eppure, "fare a meno" è un verbo da coniugare con esultanza.” 

Bagaglio a mano - Gabriele Romagnoli

Il viaggio insegna a capire cosa è davvero indispensabile: io ho imparato a viaggiare solo con il bagaglio a mano e questa leggerezza mi regala un’incredibile sensazione di libertà. In viaggio si impara ad adattarsi alle situazioni: se si sbaglia direzione, si scende alla fermata successiva e la si cambia senza perdersi d’animo, anzi con maggiore slancio e un sorriso e quanto è liberatorio comprendere che questo vale per tutti gli aspetti della nostra vita?! Quando si è all’estero bisogna sforzarsi di farsi capire in una lingua diversa e quando  ci si accorge che il nostro interlocutore fa di tutto per aiutarci, si intuisce quanto mettersi nei panni dell’altro sia una cosa fondamentale in tutti i generi di relazione. In vacanza si riesce a fare a meno dell’auto per camminare e scoprire scorci incantevoli: noi abbiamo percorso 83 km a piedi più quelli in bus, metro, treno, barca e traghetto e ci siamo ripromessi di lasciare a casa l’auto più spesso per fare i turisti e guardare con meraviglia anche i luoghi in cui viviamo. Allora siete pronti a partire con noi?

La stazione centrale di Copenhagen.

La stazione centrale di Copenhagen.

Primo giorno a Copenhagen 

 

Per raggiungere Copenhagen abbiamo preso 2 voli (Bari-Zurigo e Zurigo-Copenhagen con Swissair). Dall’aeroporto abbiamo preso il treno siamo scesi nella stazione centrale e da lì abbiamo raggiunto a piedi il nostro hotel

[ Comfort Hotel Vesterbro http://comfort-hotel-vesterbro.copenhagen-hotel.net/it/]. Dopo una rinfrescata siamo usciti e camminando abbiamo percorso i primi 13 km a piedi per iniziare a conoscere una città che ho sempre sognato, le barche nei canali, il design degli oggetti che vorrei portare tutti a casa, le biciclette, le case colorate, i bambini biondissimi e bellissimi, la prima cena in un’ex macelleria trasformata in ristorante dall’atmosfera nordica Fleisch [ Slagterboderne 7, 1716 København - https://www.fleisch.dk ]dove ho amato le piastrelle alle pareti, i tavoli di legno, le sedie con le pellicce, le candele e le luci soffuse in vero stile hygge e dove ho gustato un eccellente controfiletto di manzo con salsa al vino rosso, accompagnato da verdure, patatine fritte e birra, presentato con molta cura, peccato che le foto non rendano giustizia! Indispensabile acquistare la Copenhagen card con la quale potete viaggiare gratis su tutti i mezzi (treni, bus, metro, S-Tog ) ed entrare in tutti i musei, castelli e attrazioni della città: ne esistono di diversa durata e fanno risparmiare tantissimo, le trovate nei punti di informazione turistica della città.

Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen

Secondo giorno a Copenhagen 

Colazione in hotel (buffet molto ricco!) e poi fuori alla scoperta della città che ci regala sole caldo (21°) e cielo azzurro. Siamo arrivati a piedi da Vesterbro fino alla Round Tower il più antico osservatorio astronomico funzionante in Europa, siamo saliti in cima e abbiamo goduto di una splendida vista della città da 268,5 mt di altezza: Copenhagen è stupenda anche dall’alto con i suoi tetti a punta! Seconda tappa al Rosenborg Slot (castello) dove gli arredi, gli affreschi, le collezioni di porcellane e la sala dei tesori (corone tempestate di pietre preziose everywhere!) ci hanno lasciato davvero a bocca aperta per la meraviglia! Abbiamo anche vissuto una piccola avventura: è scattato un allarme, abbiamo visto correre le guardie, ci hanno prontamente raggruppati in giardino in attesa della polizia, ci hanno “liberato” in pochissimo tempo e abbiamo fatto un picnic nel parco immenso, circondati dal verde e dalla pace.

Nel pomeriggio siamo approdati a Nyhavn, l’antico porto di Copenhagen nel cuore della città, quello che appare su tutte le cartoline, oltre ad essere uno dei luoghi piu instagrammabili della città e abbiamo fatto il tour sui canali, imperdibile, e ci siamo fermati a cena in uno dei locali tipici sulla banchina.

La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!
La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!

La Round Tower e il Castello di Rosenborg meritano una visita!

Terzo giorno a Copenhagen 

In mattinata abbiamo fatto un giro nel centro storico con Linda, la nostra guida danese che ci ha stupito con il suo italiano perfetto, grazie agli anni trascorsi nel nostro Paese [Linda Escursioni Whatsapp Tel. 0045 40 81 88 33 Mail linda@linda.dk]. Abbiamo visitato il quartiere latino, la zona medievale, la strada dell'antiquariato, la Cattedrale protestante luterana con le statue di Berthel Thorvaldsen, scultore neoclassico noto come il Canova danese, il luogo di nascita del filosofo Søren Kirkegård, l'interno di una casa tipica danese, l'università, Gråbtødretorv la Piazza dei Francescani, l'antica residenza studentesca, il palazzo di Christiansborg, antica residenza della famiglia reale dove si possono ammirare i saloni usati per i ricevimenti della Regina, una libreria immensa e una sala degli arazzi davvero notevole. Linda ci ha raccontato tante storie ed aneddoti e ci ha dato molti consigli per il nostro soggiorno qui. Dopo averla salutata con la promessa di rivederci in Italia, abbiamo proseguito il nostro giro con la visita a Christiania, cosa che ci saremmo risparmiati volentieri (!),alla Vor Frelsers Kirke con la sua torre a spirale, alla Marmorkirken, la chiesa a pianta circolare conosciuta come la San Pietro danese per la sua cupola, ad Amalienborg Slot, il castello dove vive la Regina Margherita II, dove abbiamo visto le guardie reali in azione poi ci siamo incamminati lungo il molo di Langelinje per raggiungere la Sirenetta, statua simbolo della città. Tutto in 17,6 km di cammino più qualche autobus! Abbiamo cenato al RESTAURANT PEDER OXE [ GRÅBRØDRETORV 11- 1154 KØBENHAVN K

 https://www.pederoxe.dk ] anche qui abbiamo ammirato lo stile nordico e abbiamo assaggiato il Koldskål, un tipico dessert danese.

Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.
Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.

Il quartiere latino, la Cattedrale, l’Helligandskirke, il castello di Amalienborg, la Marmorkirken, la Sirenetta.

Quarto giorno a Copenhagen 

Dopo tutti i km macinati ieri, ci siamo dedicati alle visite culturali: abbiamo visitato la Rådhus dove c’è il World Clock di Jens Olsen; il Ny Carlsberg Glyptotek (https://www.glyptoteket.dk)dove c’è un’imperdibile collezione di sculture (Rodin, Degas, Thorvaldsen) quadri (purtroppo l’area di Degas e Van Gogh non erano accessibili nel periodo in cui ci siamo stati) ) e anche di reperti dell’antico Egitto. Poi ci siamo spostati al Museo Nazionale Danese ( http://bit.ly/2CRXhW5) dove sono conservati i reperti della civiltà Vichinga dalla preistoria in poi. Dopo la pausa pranzo con le salsicce di DØP ( http://www.døp.dk/en/) abbiamo fatto un giretto per negozi ed io sono davvero pazza per le porcellane e gli oggetti di design danese. Nel tardo pomeriggio siamo tornati bambini nel parco divertimento dei Tivoli Gardens.

La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.
La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.

La Rådhus, il World Clock, il Glyptotek.

Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen
Queen’s Kitchen a Copenhagen

Quinto giorno tra Danimarca e Svezia

Meta del nostro quinto giorno in Danimarca🇩🇰 è la città di Helsingør (http://bit.ly/2CS3HVd)dove si trova il Castello di Kronborg noto anche come il Castello di Amleto perché proprio qui Shakespeare ambientò la sua tragedia più famosa. Abbiamo preso il treno da Copenhagen fino a Klampenborg, (avremmo potuto fare tutto il tragitto in treno) dove siamo saliti sul bus n°388 per godere dell’incantevole visuale sulla costa fino a raggiungere Helsingør. Qui lo spettacolo è davvero mozzafiato: il castello che si erge su un’altura sul mare è maestoso, il  percorso che lo circonda è Patrimonio culturale dell’Unesco, da qui si ammira il mare e la costa svedese sull’altra sponda. Gli interni del Castello sono meno sfarzosi degli altri visitati a Copenhagen (parte degli arredi sono andati distrutti in un incendio), ma completi di arredi e perfettamente conservati, la vista dalle finestre è mozzafiato! Dopo abbiamo preso il traghetto e siamo arrivati in Svezia 🇸🇪 in 15 minuti abbiamo fatto un giretto e pranzato nella città di Helsingborg in un delizioso ristorantino il K-Gränd AB [ Kolmätaregränden 7, 252 20 Helsingborg, Svezia  http://www.kgrand.se/ ] ci hanno servito le gustose Köttbullar, le polpette svedesi rese famose da Ikea e il filetto di salmone con broccoli e patate novelle con salsa all’aneto, tutto buonissimo! 

Questa terra non smette di stupirci per la sua luce, i suoi colori, le sue ricchezze e soprattutto la sua civiltà: la gentilezza delle persone che fanno di tutto per aiutarti quando ti vedono disorientato è encomiabile.

Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.
Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.

Helsingør, il Castello di Kronborg, Helsingborg, le Köttbullar.

Sesto giorno a Copenhagen 

Un ultimo giro in questa meravigliosa città che è ancora più bella di quanto avessi immaginato con la sua luce, le sue case colorate, le sue piazze brulicanti di persone da tutte le parti del mondo, il suo insuperabile design essenziale che ti salta agli occhi in ogni angolo e che vorrei riportare a casa con me e con la gentilezza del suo popolo multirazziale e in continuo movimento preferibilmente su due ruote che ci ha trasmesso davvero la sua filosofia Hygge (se volete approfondire questo stile di vita, leggete “Hygge. La via danese alla felicità” di Meik Wiking edito da Mondadori). Poi check-out dall’hotel e di corsa in stazione a prendere il treno per l’aeroporto: per il ritorno si vola con Lufthansa (Copenhagen-Monaco Monaco-Bari) con gli occhi pieni di bellezza e la mente che inizia a catalogare ricordi. Presto sul blog troverete anche qualche ricetta ispirata alla cucina danese, anche perché non vedo l’ora di usare gli oggetti comprati in giro!

Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!
Vi è venuta voglia di partire?!

Vi è venuta voglia di partire?!

Condividi pagina

Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: